Franco Margari Thursday, July 29, 2010 Login

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MinimizeMostre in preparazione
   

 

"DINAMICHE DI ASTRAZIONE"
 
5 ARTISTI TOSCANI
 
Galleria ariele
 
Via Lauro Rossi, 9 angolo Corso Giulio Cesare
 
TORINO
 
 
opere di: simona ciari, alessandro bargellini, maurizio galeazzi, franco margari, angiolo pergolini
 
 
dal24 maggio al 21 giugno

 

 

Il giorno 23/04/08 alle ore 16 si inaugurerà una collettiva di pittura presso la Biblioteca della Camera dei Deputati - Via del Seminario 76 Roma - organizzata per la giornata internazionale del Libro

 
 
MinimizeLe opere di FRANCO MARGARI
   

 

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Profondo blu

tecnica mista su tela cm 70 x 100

 

 

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Risveglio notturno

tecnica mista su tela cm 100 x 70

 

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Orizzonte esistenziale
tecnica mista su tela cm 60 x 80
 
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L'orrizzonte dell'essere
tecnica mista su tela cm 70 x 100
 
 
 
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L'estremo niente
tecnica mista su tela cm 100 x 70
 
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L'orizzonte dell'essere
tecnica mista su tela cm 60 x 80

 
 
MinimizeLa sua Biografia ed il Curriculum
   

Franco Margari vive e lavora a firenze, attivo da 30 anni , è passato alla pittura da 15 dopo un’esperienza grafica approfondita in particolare nelle tecniche incisorie, è stato presente in diverse fiere in italia e all’estero, e in numerose mostre personali e collettive.
Partito da una figurazione paesaggistica di dense atmosfere, con gli anni è approdato a una sintesi di astrattismo evocativo di forte ricerca materica, coloristica e di trasparenze luminose.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private.

COLLEZIONI PUBBLICHE:

COMUNE DI CERTALDO (FI)
COMUNE DI LONGIANO (RM)
COMUNE DI CECINA SUL GARDA
ISTITUTO SS ANNUNZIATA DI POGGIO IMPERIALE (FI)
MUSEO DIOCESANO DI FIRENZE
PINACOTECA DI ARTE CONTEMPORANEA REGIONE TOSCANA

ATTIVITA’ ESPOSITIVA:

1993: FIRENZE Sala AR-ThE Hotel Balestri personale


1994: CERTALDO: Palazzo Pretorio, " SE UN GIORNO D'INVERNO UNA MOSTRA"  FIRENZE: Galleria del Candelaio, personale


1995: BORGOFORTE (MN) Forte Magnaguti, " ARTE IN CONCERTO" VENTURINA (LI) "ETRURIARTE"


1996: TRENTO: Sala esposizioni Provinciale "DAL CILINDRO DELL'IMMAGINARIO" 
FIRENZE: Caffè Petrarca, personale MILANO: Studio Panigati, "LIBERA/MENTE" personale


1997: FIRENZE: Palazzo Cocchi Serristori "PERCORSI IN METAMORFOSI" MARMIROLO (MN) Centro iniziative Culturali "IL SENSO DELL'IRREALE" ROMA: fiera "ARTEROMA"


1998: TENNO (TN) Casa degli artisti G.Vittone "CON/SENSI" FIRENZE: ex convento delle Leopoldine, "EFFETTO ESTENSIONISMO"


1999: LONGIANO (FO) Spazio "ex Pescheria" "LUMINESCENZE" personale CECINA (lago di Garda) X SETTIMANA D'ARTE "FORME DI LUCE" personale FIRENZE PALAZZO VECCHO "PREMIO FIRENZE" (Terzo premio) REGGIO EMILIA FIERA ARTE REGGIO 2000 FIRENZE ex Convento del Carmine "ARTISTI PER IL DUEMILA"


2000: PRATO PALAZZO DATINI "QUATTRO PITTORI A PRATO" FIRENZE ART-POINT "DALLE STANZE DEL NON DOVE"    PARMA "ARTISTI IN FIERA" FIRENZE Galleria ART POINT BLACK "ORIZZONTI" personale  CENTRO D'ARTE PUCCINI "LUCI RADENTI/LUCI TAGLIENTI" perrsonale VILLA MEDICEA DI POGGIO IMPERIALE personale CERTALDO - PALAZZO PRETORIO personale nell'ambito del PREMIO ITALIA  ARTI   VISIVE
2001: VENEZIA Galleria S. VIDAL "FREE TEE"   FIRENZE GRAND HOTEL WESTING EXCELSIOR"  personale  CAPRAIA FIORENTINA FORNACE PASQUINUCCI  personale


 2003:
 GALLERIA GADARTE  Personale

2004: MUSEO DIOCESANO DI FIRENZE:     Personale  CONSIGLIO REGIONALE TOSCANO PALAZZO PANCIATICHI: Personale VILLA MAGNAGUTI CITTA DI GOITO (MN)   Personale nell’ambito del Premio  Italia per le arti visive

2004: CONCORSO INTERNAZIONALE  “FIRENZE”: Primo premio Fiorino d’oro REGGIO EMILIA: FIERA IMMAGINA

2005 :GALLERIA GADARTE  “OLTRE LA SUPERFICIE” rassegna

2006: LIGNANO SABBIADORO-- GALLERIA ART-TIME  personale PISTOIA  - BIENNALE DI ARTE   SACRA FIRENZE- PALAGIO DI PARTE GUELFA  -    VERSO UN  NUOVO ESISTENZIALISMO-
MILANO -- STUDIO SASSETTI CLUTURA “ARCIPELAGO”
FERRARA – PALAZZO EX BORSA      Personale
 
2007 :FERRARA  -- CASTELLO ESTENSE  “ CROMATICOS”  FIRENZE      GRAND HOTEL WESTING FLORENCE   Personale  FIRENZE       GALLERIA SPAZIO ART-ART   Personale

 
 
MinimizeLa Critica
   

      Le illuminazioni di Franco Margari
     
     
     Nell'ultimo decennio del Ventesimo secolo si è affermato, a livello regionale e non solo, il pittore fiorentino Franco Margari, che, negli ultimi cinque anni, ha veduto crescere sorprendentemente le sue qualificate presenze, con personali e collettive, a numerose gallerie e centri espositivi, nonché a fiere e concorsi. Tutto ciò non è una fortuita coincidenza, ma corrisponde ad una sua fondamentale e progressiva trasformazione artistica che lo ha condotto sempre più verso l'astrazione.
     Le sue tele, ricche di una fantasmagorica gamma di colori (che vanno dai più freddi blu, celeste, turchese e verde smeraldo, all'incandescenza dei rossi, dei gialli e dei fucsia), non approdano all'informale, ma mantengono un solido substrato 'grafico', proveniente dalla sua consolidata preparazione nel campo del disegno e della figura, qualità indispensabile anche per gli artisti che, con la loro opera, si distanziano dalle forme riconoscibili e prospetticamente costruite. Le sue forme astratte, disegnate con la plastica materica, increspata e tormentata del colore (talvolta dalle lontane eco tardogotiche della pittura tedesca di Matthias Grünewald o dei 'segni' moderni di Georges Rouault) dato con decisione attraverso ampie e veloci pennellate, disegnano linee spezzate ed elementi primari, spesso diedri elementari di cristalli, scomposti e frantumati in una sorta d'esplosioni vitali. Ma è la luce, una luce bianca e pura come quella sognata dall'Umanesimo, che interviene plasmando e modificando la materia inerte. Ecco, allora, 'divine' lame o croci di luce che piovono dall'alto, cosmogoniche matrici all'alba del mondo, che incendiano di vita quei diedri rutilanti, ora, dei colori primari dell'iride, in una scomposizione della luce-madre che s'irradia in quella materia stessa, rendendola 'intelligente' e nel contempo quasi dissolvendola o liberandola del suo 'peso'.
     In questi Cristalli di vita, in queste Apparizioni del Primo pensiero, attraverso quasi la Genesi del Mondo, si esprime un'arte concettuale tesa a scavare nella psiche umana e nei suoi più reconditi meandri, volta a scandagliare i risvolti esistenziali dell'uomo moderno, intuendone finalità e limiti, senza drammi, ma attraverso ispirazioni poetiche e quasi 'profetiche'.
     I primi piani della materia, che si forma, si disgrega e si ricompone nell'eterno gioco della vita sotto il soffio vitale dell'autocoscienza e dell'intelletto, si dilatano in uno scenario astratto, sì, ma che nel buio della Notte o nella radiosa luminosità del Giorno, fanno intuire cieli e intravedere orizzonti, distese oblique di incontaminati mari (fonti della vita) o innevate, rocciose e distorte montagne, faticosamente scalate dall'uomo nella sua costante aspirazione all'ascesa.
     Se in queste forme materiche, sfrangiate e 'fiammate' che imprimono alla staticità della massa quasi un vertiginoso dinamismo nel cosmo interiore, non compare mai la figura umana, pur tuttavia è proprio l'uomo a essere il perno di queste illuminanti visioni, rivelandosi in tutta la sua fragile realtà e disvelando utopiche 'isole' nascoste.
     Una pittura fatta di energie, di scontri e di equilibri universali, dove nel macrocosmo si rispecchia il microcosmo umano; l'eterna domanda senza tempo, di antica e classica matrice, è resa attraverso un uso della forma-non forma e del colore, uso nel quale l'Artista ha sapientemente assimilato i più importanti novecentismi (ad iniziare dal Cubismo), aprendosi con decisione alla strada indicata dall'astrazione postbellica italiana degli Anni Cinquanta e Sessanta, da Afro a Mattioli, ma anche tenendo presente i decisi cromatismi della Pop Art e le tematiche psicologiche della Transavanguardia, approdando, così, alle spiagge inesplorate del Ventunesimo secolo.   
     GIAMPAOLO TROTTA

 

 
 
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